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quattr’ore al lido 187

La luce della Piazza mi abbagliò. I musaici della chiesa avevano sull’orlo delle striscie scintillanti. Le finestre spalancate delle Procuratìe Vecchie lasciavano vedere le allegre sale illuminate. La loggia del Palazzo Ducale si perdeva in un’ombra opaca. Mezz’ora dopo, la mia madonnina inglese, sorridente, svelta, correva dietro al suo putto biondo fra le seggiole del Caffè Florian.