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DEL CARICO

DEL GENERALE

DELLA CAVALLERIA.


Primieramente bisogna dimandar grazia agl’Iddj facendo lor sacrifizj, che ti concedano di aver la mira di favellare e di porre in opra quello che lor sia grato; e che tu impieghi le azzioni tue in cose che non tornino in danno nè a te, nè agli amici, nè alla Repubblica; ma ad utile ed onore. Riconciliato che tu sii con gl’Iddj, bisogna che tu attendi a far uscir fuori i cavalieri e rassegnarli, così per supplire al numero dovuto, come per provvedere che non scemi cosa alcuna al numero di prima. Perche se non farai la rassegna de’ cavalieri essi di necessità scemeranno continuamente, alcuni indeboliti per la vecchiezza, ad alcuni altri per mancamento. Riempiute le compagnie, bisogna metter ogni diligenza in far le spese a quella sorte di cavalli che possono sofferir la fatica, percioche quelli che non possono reggere alle fatiche non sono buoni nè da spingere contra gl’inimici, nè similmente da salvarsi. Fa di mestiero anco avvertire che i cavalli siano obbe-