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i naviganti della meloria 101

contro la spiaggia sormontando impetuosamente le scogliere che difendevano la piccola baia.

Il dottore ed i tre pescatori s’erano alzati precipitosamente temendo per la scialuppa. Fortunatamente questa, trovandosi riparata da due altre massicce rupi, non aveva sofferto nulla e dopo d’aver toccata la spiaggia arenosa, era tornata al largo finchè lo consentivano gli ormeggi.

— Cosa è successo, — chiese padron Vincenzo al dottore, — che sia scoppiato il vulcano?

— È stata una scossa di terremoto — rispose il signor Bandi.

— Che anche questa immensa caverna frani?

— Oh! Se le sue vôlte non hanno ceduto a questa scossa poderosa, credo che resisteranno ad altre.

— Si ripeterà?...

— È probabile, però ordinariamente è sempre la prima scossa che è la più pericolosa.

— Mi pare che il terreno oscilli ancora — disse Michele.

— E che l’onda torni a formarsi al largo — aggiunse Roberto. — Non udite questi lontani muggiti?

— Tiriamo in terra la nostra scialuppa — consigliò il dottore. — Può venire fracassata contro la spiaggia.

— Su, lesti! — gridò Vincenzo, slanciandosi verso la riva.

I tre pescatori tirarono la scialuppa a terra, la scaricarono rapidamente d’un certo numero di casse e di barili onde renderla meno pesante, poi la trassero sulla spiaggia spingendola dietro ad una roccia.

L’avevano appena messa al sicuro che una nuova ondata venne a rompersi con fragore assordante contro le scogliere, risalendo per la sponda per parecchi metri.

— È stata un’altra scossa — disse il dottore.

— Io comincio ad aver paura, non ho vergogna a confessarlo — disse padron Vincenzo.

— Il terremoto spaventa tutti, mio caro.

— Ma da che cosa derivano questi poderosi urti? — chiese Michele. — Mi hanno detto che provengono dall’incontro di venti sotterranei, però non vi presto gran fede.

— Ne sono persuaso — disse il signor Bandi, ridendo. — Sono frottole create dalla fantasia popolare.

— Sono prodotti dai vulcani — sentenziò padron Vincenzo.

— È vero, non sempre però — disse il dottore. — Vi sono varie specie di terremoti e tutti hanno delle cause diverse.

«Comunemente però, sono originati da vapori acquei e da altri gas ad alta temperatura che si trovano imprigionati nella cavità della terra. Giunti ad un certo grado di calore, scoppiano come vere caldaie ad alta pressione, urtando evidentemente il suolo e tentando di squarciarlo per aprirsi un varco.

«Vi sono anche altri terremoti prodotti dal franamento di grandi masse rocciose entro cavità sotterranee, ma questi sono meno pericolosi dei primi essendo meno violenti e puramente locali.