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86 bernardo morsolin

M • CCCC • L • XXX • V • III • - Devo avvertire che l’originale non è di metallo, ma di pietra viva, o di marmo, e fa parte alle Collezioni del Museo Correr in Venezia.

Ne dà notizia il Lazari1, senza però provarsi di illustrarne di proposito i nomi del diritto e del rovescio.



Di Giambartolomeo d’Arzignano non è rimasta, ch’io sappia, memoria alcuna. Di lui non s’ignorano però né la famiglia, né il padre. Arzignano è una grossa terra, attraversata dal Chiampo, a occidente di Vicenza. Vi dista quattordici chilometri. Era feudo, in antico, d’un ramo de’ Conti, che rifugiatisi ne’ tempi di mezzo in Vicenza, vi conservarono l’agnome del luogo d’origine. Da’ Conti non deriva però la famiglia di Giambartolomeo. Gli ascendenti di lui erano semplici terrazzani d’Arzignano, che, fermata dimora in Vicenza, si chiamarono, senz’altro, dal luogo natio. Il tramutamento nella città non risale più in su del quarto decennio del secolo XV. Il primo a lasciare Arzignano per Vicenza chiamavasi Uguccione di Bartolomeo, che fu notaro pubblico e maestro di grammatica a un tempo. I suoi atti si conservano tuttavia nell’Archivio Notarile di Vicenza. Nacquero di lui cinque figliuoli, Giangiacomo, Giammarco, Gianfrancesco, Giannantonio e Giancristoforo2 . Quest’ultimo è l’unico, di cui sia rimasta qualche notizia. Pare che in

  1. V. Lazari, Notizie delle Opere d’Arte e d’Antichità della Raccolta Correr di Venezia, n. 1492, pag. 260. Venezia, 1850.
  2. Barbarano, Alberi genealogici di famiglie vicentine, Msc. nella Biblioteca Comunale di Vicenza. — Pagliarini, Croniche di Vicenza. Lib. VI, pag. 321. Vicenza, 1663.