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vite di illustri numismatici italiani 127

per la sua dottrina, fu Podestà di Pisa negli anni 1242, 1243 e 1244: comandò due volte la flotta di quella Repubblica: venne spedito dall’Imperatore Federico II in Garfagnana per distaccarla dalla parte Guelfa e ridurla alla Ghibellina nel 1249: e restò ucciso in quella Provincia per insinuazione dei Lucchesi nel 1250. Al che si può adesso aggiungere essere cosa manifesta che nel tempo del suo governo ebbe questo personaggio una straordinaria autorità o particolare considerazione, giacchè, per arbitrario potere o per facoltà concessagli, esercitò il sovrano diritto di far coniare monete col proprio nome e collo stemma di sua famiglia.

Fu trovata la presente moneta sotterra in un campo contiguo alle mura di Pisa nel 1809, e si acquistò dal Signor Tommaso da Paùle o Palude, di detta Città, il quale si pregia di essere della medesima chiarissima stirpe del nominato Buonaccorso. Il titolo del metallo è ottimo, ed il peso di grani 24 e mezzo fiorentini.


II.1


D/ — BONAC • DE PALVDE PIS • POT • (Bonaccursus de Palude Pisanorum Potestas). — Aquila coronata sopra mezza nave; e sotto, leone rampante fra le due lettere F. — I.
R/ — PI — SE • Madonna sedente col Divin Figliuolo in braccio: e campana dal lato diritto.

Nell’anno 1809 ad istanza di un degno e rispettabile amico fu da me illustrata una moneta di argento della Repubblica di Pisa col nome del Podestà Buonaccorso da

  1. Questa Memoria fu inserta nell’opera sopra citata del Morrona, tomo I, pag. 476-478; tav. III, n. 2.