Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/81

78 tarquinio gentili di rovellone

ciò ha portato che non s’indicasse Roma, perchè non si estendeva a questa città e ducato il regno di Ottone. Finalmente la ragione stessa che fece mancar la crocetta nella moneta battuta in Pavia, la escluse pure in quelle di Roma, benchè sia verosimile che il modello preso ad imitare l’abbia fatta dimenticare allo incisore. Fatto è che le monete riportate al loro posto cronologico completano perfettamente la rispettiva illustrazione.

Per l’epoca della coniazione può affermarsi, che la moneta di Pavia rimonta al marzo o aprile 964 e le due di Roma sono posteriori al giugno dello stesso anno, seppure l’una delle due non sia stata battuta nei primi mesi del 9651.




  1. Le due monete, molto simili fra loro, provengono certo da due conii distinti. Io ritengo che non sempre la diversità dei conii indichi una monetazione di epoca diversa. Quando si era ben lontani dai facili e produttivi meccanismi delle nostre zecche, una monetazione numerosa richiedeva lungo tempo, ad abbreviare il quale forse si moltiplicavano i conii, non sempre riprodotti esattamente dagli incisori nelle parti secondarie del disegno. È una idea che espongo, ma che non affermo, mancandomi bastanti prove.