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NOTIZIE VARIE




Un’urna di monete viscontee a Treviglio. — Il 12 di agosto p. p., mentre procedevasi allo scavo di una cantina nella casa Belletti a Treviglio, i muratori addetti al lavoro trovarono, alla profondità di poco più di un metro dal suolo, e immediatamente al disotto del fondamento d’un vecchio muro, un’urna di terra cotta. Come suole avvenire in simili casi, gli operai spezzarono senz’altro con un colpo di piccone l’urna, e con grande meraviglia scopersero un considerevole ammasso di monete d’argento tutte attaccate assieme e coperte da uno strato verde. Per quanto non ne potessero calcolare immediatamente il valore, pure a buon conto se ne intascarono gran quantità. Accorso il proprietario, raccolse quelle che potè, un migliaio circa; le altre asportate, furono poi spacciate perfino a un soldo l’una a poco scrupolosi incettatori.

Dallo spoglio diligente di tutte le varie monete, risultarono i seguenti tipi:

Milano — Galeazzo II e Barnabò Visconti. (1354-78)


Grosso. — D. Biscia fra le iniziali B . G. — B. Sant’Ambrogio seduto. (Gnecchi, N. 2).

Pegione. — D. Come il precedente, ma coll’aquila imperiale sopra la Biscia. (Gnecchi, N. 4).

Galeazzo II Visconti. (1854-78)


Pegione. — D. Biscia fra le lettere G . Z. — B. Sant’Ambrogio seduto. (Gnecchi, N. 4).

Idem. (Gnecchi, N. 5).

Idem. (Gnecchi, N. 6).

Idem. — D. Cimiero visconteo, coi tizzoni. — B. Sant’Ambrogio seduto. (Gnecchi, N. 3).