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nuove osservazioni sopra alcune monete, ecc. 231

prerogativa del titolo, ed onor Contale; bastevolmente indicandolo le monete d’argento, che egli fè battere, ed oggi ancor si conservano, nelle quali si fè scolpire col titolo di Conte del Venesino, Comes Venesini» . E quanto ci riferisce il Castrucci, abbenchè non interamente conforme al vero, perchè non è sulle monete di Clemente V che appare scritto il titolo comes, ma bensì su quelle del suo successore Giovanni XXII, altro non è che semplice congettura.

Il Card. Garampi, che più estese e certe notizie potè attingere da’ Protocolli originali dei possessi presi del Contado Venesino, che conservansi nell’Archivio segreto Vaticano, non solamente ci dice che, sotto Bonifacio VIII quella terra aveva già il titolo di Contea, ma avevalo eziandio nel 1274, quando, a richiesta di Gregorio X, Filippo l’Ardito re di Francia ne rimise in assoluto e pieno possesso la S. Sede e lo narra con le seguenti parole1: “Rinaldo da Roveredo Siniscalco Regio di Beaucaire e di Nîmes a di 27 gennaio a nome del Re fece la solenne consegna del contado a’ Nunzi e Commissari del Papa nel Castello del Ponte della Sorga”.






  1. Garampi, Op. cit., App. di Docum. pag. 10, nota n. 4.