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484 emilio motta


La seguente lettera del duca Francesco Sforza ai Consiglieri suoi, ma di data posteriore (20 gennajo 1452),1 ricorda le monete basse che dovevansi fare circolare in Pavia ed in Parma.


D. D. de Consilio Secreto

Havemo recevuto le vostre lettere et inteso quanto ne scriveti del fabricare delle monete a Pavia e Parma, et quanto preiudicio saria ale intrate nostre simile monete basse et maxime quelli triliri per molti respecti alligati in esse vostre lettere. Vi dicimo poy che intendeti molto meglio de noy la importantia de questo, che volimo et ve committimo che vuy gli remediati comò meglio ve parerà, perchè cossì exorbitanti inconvenienti, comò scriveti non habiano ad seguire che le littore quale procedano de qua al lato nostro più siano hobedite, che quelle fate fare vuy in nostra persona ne maravigliamo, ma quando trovate che non siano hobedite fatine quella punicione ve parea conveniente. Demum noy lassiamo el carico a vuy de provvedere a questo facto delle monete. Sichè provedetili cum vostra sollita prudentia. Laude XX Januarj 1452.


NOMI DEI TESORIERI DEI DUCHI DI MILANO.


Gettiamo qui tre o quattro nomi, e ci auguriamo che altri abbia a darci l’elenco completo dei tesorieri ducali del periodo Visconteo-sforzesco.

Vitaliano Borromeo era tesoriere ducale nel 1423; e nel medesimo anno lo era del comune di Milano Cristoforo da Marliano2.

Prima del 1450 era tesoriere ducale Antonio Moroni3.

  1. Registro ducale n. 129 a fol. 50. Arch. di Stato, ivi.
  2. Registro Panigarola C. fol. 23 t.
  3. In una missiva ducale 3|11 1450 è detto “olim thesaurarius noster generalis” (Missive n. 2 fol. 220).