Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/164


appunti di numismatica romana 139

appartenendo ai primi mesi dell’elezione di Vespasiano a Imperatore, è battuto fuori di Roma e probabilmente ad Antiochia.


AUREO DI VESPASIANO E TITO.


3.° Dopo il N. 4 di Cohen.

D/ — IMP · CAESAR VESPASIANVS AVG ·

Testa laureata di Vespasiano a destra.

R/ — IMP · T · FLAVIVS CAESAR AV · F ·

Testa laureata di Tito a destra.

(Tav. IV, N. 3).


Fra le monete rare, alcune lo sono pel nome che portano, ma i pochi esemplari conosciuti hanno tutti una medesima leggenda e un medesimo tipo; altre invece, oltre all’essere rare pel nome o per l’associazione dei nomi, lo sono anche pel tipo e per le leggende, dimodoché ogni esemplare che appare differisce dagli altri conosciuti, e ciascuno quindi può vantare in qualche modo il titolo di unico.

— Appartiene a quest’ultima categoria l’aureo rarissimo colle teste di Tito e Vespasiano, conosciuto in pochissimi esemplari tutti differenti e di cui un nuovo tipo ho qui sopra descritto. Quattro tipi di questo aureo sono descritti nella prima Edizione del Cohen, a cui altri due furono aggiunti nella nuova. Tutti sono di fabbrica più o meno barbara, come appare oltrecchè dallo stile, dalle leggende inesatte; e tutti, eccettuato l’esemplare del Gabinetto di Francia, si trovano in tale stato di conservazione o così male coniati, da non permettere la lettura della leggenda che in parte, e sovente poco chiaramente.

Un solo esemplare, a quanto io sappia, dì questo aureo comparve nelle pubbliche vendite, quello della Collezione Jarry d’Orléans, esemplare diverso dai sei