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Camera dei Deputati — 1 — Senato della Repubblica


ix legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti




INTRODUZIONE


La valutazione e l’esatta comprensione delle conclusioni che la Commissione parlamentare di inchiesta sulla Loggia massonica P2 consegna al Parlamento al termine dei suoi lavori, richiedono alcune preventive precisazioni intorno al metodo ed ai criteri secondo i quali la presente relazione è stata redatta.

Il problema fondamentale con il quale la Commissione nel corso dei suoi lavori ed il relatore nella stesura del documento finale si sono dovuti confrontare è stato quello della vastità della materia oggetto di indagine, che non solo interessa i più svariati campi della vita nazionale, intrecciandosi altresÌ con argomenti oggetto di altre inchieste parlamentari, ma si estende inoltre lungo l’arco di un periodo di tempo più che decennale.

Sta a testimonianza di questa peculiare natura del fenomeno analizzato l’ampiezza dei lavori della Commissione, protrattisi per oltre trenta mesi, secondo un impegno che pochi dati statistici bastano ad evidenziare in modo eloquente.

La Commissione ha effettuato un totale di 147 sedute, nel corso delle quali sono state ascoltate testimonianze, per un totale di 198 persone che hanno, a vario titolo, collaborato ai lavori di inohiesta in sede di audizione. Valendosi dei poteri concessi dalla legge istitutiva, la Commissione ha ordinato l’effettuazione di 14 operazioni di polizia giudiziaria, tra le quali particolare rilievo hanno assunto quella diretta ad accertare la situazione reale dell’assetto proprietario relativo al Corriere della Sera, nonché quelle effettuate presso le comunioni massoniche maggiormente accreditate al fine di verificare in termini ultimativi sia la consistenza della Loggia massonica P2 sia la natura dei vari legami con l’ambiente massonico. Nel corso dei suoi lavori la Commissione ha infine accumulato una mole di documenti, valutabile nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di pagine, che risulta in parte formata direttamente da attività della Commissione, in parte acquisita da fonti esterne, ovvero, oltre che da privati, da autorità giudiziarie ed amministrative di ogni ordine e grado, che hanno prestato la loro collaborazione sia autonomamente che su impulso della Commissione. I dati esposti offrono da soli, nella loro sintetica enunciazione, un quadro significativo dell’importanza del fenomeno e della sua ramificazione. Si vuole qui ricordare infine che la materia oggetto di indagine, o suoi aspetti particolari, è altresì oggetto di