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Camera dei Deputati — 12 — Senato della Repubblica


ix legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti



Nell’ambito del quadro sinora sinteticamente tracciato va vista e studiata l’attività di Licio Gelli e della Loggia Propaganda Due, mirando ad accertare quanto di tale fenomeno sia addebitabile all’impulso organizzativo ed alla intraprendenza personale del Gelli, ed in tale contesto con la protezione e l’appoggio di quali organi e di quali personaggi nell’ambito dell’ambiente massonico o eventualmente estranei ad esso. Quanto qui preme riassuntivamente segnalare è che l’organizzazione e l’attività massonica sembrano contrassegnate, ai fini che al nostro studio interessano, dall’adozione di forme di riservatezza, interne come esterne, sia della vita associativa che dell’appartenenza individuale. Tale riservatezza si appalesa poi come posta a tutela, oltre che dell’attività di indagine esoterica propria dell’istituzione, di attività volte eminentemente ad intervenire in vario modo nella vita extra-associativa degli iscritti, in applicazione della pratica della solidarietà tra fratelli.


II — La prima fase della Loggia P2: dal 1965 al 1974.

Quando si passi ad esaminare il ruolo ricoperto da Gelli nella massoneria e la portata dell’influenza da lui esercitata nell’ambito dell’istituzione, e fuori di essa valendosi della sua posizione massonica, il dato al quale occorre in primo luogo dare adeguato rilievo è quello relativo alla data relativamente recente della sua militanza massonica. Il Gelli infatti, personaggio che domina la scena massonica dalla fine degli anni sessanta sino all’inizio degli anni ottanta, entra in massoneria solo nel 1965 e apparentemente non senza contrasti, poiché la sua domanda di ammissione viene fermata per un anno prima di essere messa in votazione. Ma già l’anno successivo il Gran Maestro aggiunto, Roberto Ascarelli, segnala Licio Gelli al Gran Maestro, Giordano Gamberini, raccomandandolo come elemento in grado di portare un contributo notevole all’istituzione, in termini di proselitismo di persone qualificate. ~ così che il Gelli, ancora fermo al primo grado della gerarchia (apprendista), viene prima cooptato dalla originaria Loggia Romagnosi alla Loggia riservata Hod che fa capo allo stesso Ascarelli - con un provvedimento di avocazione del fascicolo personale preso direttamente dal Gran Maestro Gamberini per essere quindi nominato nel 1971 segretario organizzativo della Loggia Propaganda che diventa «Raggruppamento Gelli-P2». Se il procedimento di cooptazione è, come prima rilevato, tipico della organizzazione massonica. bisogna pertanto constatare che esso funziona, nel caso di Gelli, in modo particolarmente accelerato, poiché successivamente al primo trasferimento ricordato, già di per sé anomalo, il Gelli appare già nel 1969 investito di delicate mansioni che concernono questioni di massimo rilievo per l’intera comunità massonica nazionale. Pur senza infatti rivestire alcuna carica ufficiale nel vertice di Palazzo Giustiniani, il Gelli nel 1969 ha l’incarico, secondo un documento in possesso della Commissione. di operare per la unificazione delle varie comunità massoniche, secondo l’indirizzo ecumenico proprio della gran maestranza di Gamberini, che operava