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Cotal legenda parmi si possa interpretare, e supplire a questo modo: Pro salute (Imperatoris) Caesaris Augusti Liberorumque (eius, et ob) dedicationem arae Amentiae Gnei Nigidi Mai flami(nis) Caesaris Augusti, Pugna1 Pompeis sine ulla dilatione, iiii Nonas Iulias, Venatio, Vela erunt. Questa nuova formola, sine ulla dilatione, richiama naturalmente al pensiero un’altra non meno singolare del programma di Ti. Claudio Vero, qua dies patientur. Onde parmi il senso sia questo, che essendosi talvolta tralasciata alcuna cosa promessa nel programma, con dispiacere del popolo, Tiberio Claudio ne avverte che vi saranno le sparsiones, in quanto i giorni lo permetteranno. Qualche altra volta sarà pure accaduto, che lo spettacolo stesso si differisse; per la qual cosa Ampliato a conciliarsi più favore ne promette, che lo spettacolo si darà al giorno determinato, sine ulla dilatione. In altro programma edito dall’Avellino (Bull. Instit. 1831, 12) si legge. PRO • SALVTE • DOMVS • AVG • GL • PAR ••• QVO • TEMPORE • HABEBIT • SEI • FEC • • • Ove parmi l’editore prometta le coppie dei gladiatori, tostoche le avrà, quo tempore habebit.

Un flamine di Augusto, quando era egli ancor vivo, siccome non fa maraviglia altrove, così neanche deve recarla in Pompei, ove al 752 M. Holco-

  1. Manca quì Familia Gladiatoria, onde non può interpretarsi Pugnabit siccome in altra simile (Avellino L. c.). Pugna sarà quindi nel subietto presente il sinonimo dello spettacolo che davano i gladiatori combattendo fra di loro, come Venatio è la pugna colle fiere (Cf. Artemid. II. 33).