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RISURREZIONE.


Io lo vidi portar. Nell’ostinato
Pugno stringeva ancor la rivoltella,
E gli uscivan dal ventre le budella
E i chirurghi dicevano: — È spacciato,

Addio per sempre! io dissi, o sventurato
Enrico. — Mi chinai su la barella,
La sua fronte baciai gelida e bella,
E ripresi la via lento e scorato.

E a lui pensavo un dì, dell’Arno in riva,
Tre mesi dopo, allor che al fianco mio
Intesi solfeggiar la casta diva;

— Enrico! — urlai con l’anima sconvolta;
— Presente, cristo! — egli gridò; — Son io!
Cucito e buono per un’altra volta.