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ra rettorica, quella del persuadere, come e da chi potrà l’uomo acquistarla?

Socr. O Fedro, a poter divenire compiuto in questa palestra si conviene, e forse è necessario, che l’uomo si formi come nelle altre: che se tu hai sortito un ingegno oratorio, aggiunto che avrai ad esso la scienza e lo studio, tu sarai oratore eccellente; ma in quale di queste cose abbi difetto, tu non sarai perfetto. In quanto poi all’arte, mi par chiaro che ci sia un metodo, ma non è già quello nè di Lisia, nè di Trasimaco.

Fed. E qual altro?

Socr. Pare, o mio carissimo, che Pericle sia giustamente tenuto il più perfetto nell’arte oratoria.

Fed. E per che ragione?

Socr. Tutte le arti, quante sono le più importanti, hanno bisogno di argomentazioni sottili e speculazioni intorno alla natura delle cose oltramondane; per la ragione che quella certa sublimità dell’intelletto e il suo più gran perfezionamento pare che vengano da questi studi; e Pericle aveva acquistato questo pregio per giunta alla sua buona natura. Imperciocchè avvenutogli, mi pare, di scontrarsi con Anassagora41 uomo fatto a questa specie di studi, riempiutosi tutto di queste speculazioni e giunto a conoscere la natura del ragionevole e dell’irragionevole, in-