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506 parte iii - capitolo ii

rendo fra le gambe, di prenderla sulle ginocchia, di recitarle la canzonetta antica:


Ombretta sdegnosa
Del Missipipì.......


«Basta!» sospirò. «È stata una gran cosa!» e, chiamato dalla Cia, si avviò lentamente verso il giardinetto dove l’attendeva Luisa, pronta a scendere in barca. «Oh, son qui», diss’egli «e voi guardate bene, mentre staremo via, di non lasciar cadere la casa nel lago.»



Durante il tragitto sul Lago Maggiore, a bordo del San Bernardino, Luisa stette quasi sempre nella sala di seconda classe. Ne salì una volta onde persuadere lo zio Piero a discendere anche lui; ma lo zio Piero, chiuso nel suo zimarrone grigio, non volle muoversi, malgrado l’aria fredda, dal ponte dove stava pacificamente a guardar montagne e paesi, e far un po’ di conversazione con un prete di Locarno, con una vecchierella di Belgirate e con altri viaggiatori di seconda classe. Luisa dovette lasciarvelo e ridiscese, preferendo star