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71 nox

Ma le trombe di Gerico
     Tacquero una mattina:
     Sparve dal ciel degli angeli
     La tinta porporina,
     E innanzi a un muro orribile
     Torvo piantossi e altiero
     49Il dubbio, in manto nero.
     
E da quel dì mi seguita,
     Mi seguita indefesso:
     Da lungi or or guatavami,
     Mi sta sul collo adesso;
     Paziente come un monaco,
     Furbo come una strega,
     56Discute, afferma, nega;
     
E un’acre, ineluttabile
     Voluttà di dolore,
     E una superbia indomita
     E un fremito d’orrore,
     Come note di cembalo
     Che canta, o stride, o geme,
     63Coll’ugna rea mi spreme.
     
— O fedeli! o cattolici!
     Alme beate e pure,
     Nel dogma e nel misterio
     Dell’avvenir secure!
     Turba che ancora, attonito,
     Mi arresta per le vie
     70A udir le litanie,