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La signorina in attesa 223


Ora anche la donna può fare tutte queste belle cose, anche prendere parte a un tribunale rivoluzionario; anche dirigere un congresso pedagogico; anche parlare dai rostri, ma non le può prendere sul serio, se pure non è bruttissima.

E la ragione è semplice: la cosa seria è lei.

Ma ella da sola non basta a sè.

Ha bisogno dell’uomo.

E lo ama, e lo odia; perchè entrambi respirano l’amore, ma lo respirano in modo diverso: non so; come alcuni animali respirano per polmoni, altri per branchie.

La «signorina» attende.

Quella sua bocca amara fa capire che ella ha gravi rampogne da fare all’uomo. «Cosa avete fatto voi oggi? di che vi siete occupato? dell’astronomia? della sociologia? del giornale? della banca? della rivoluzione? Ma non capite che vi sono io, che sono tutto, tutte queste cose, o idiota?»