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primo.

Ci manca la verificazione, niente meno. Ditemi, di grazia: non è egli vero che ciò che è composto si deve poter decomporlo? e che, decomposto che sia, non è più nella forma di prima?

secondo.

Verissimo.

primo.

Ecco dunque ciò che ci vuole per render compito l’esperimento: decomporre. E lì v’aspetto.

secondo.

Non so cosa vogliate dire con codesto veto così tracotante. Levo al fiore ideale, a una a una, le parti con cui era stato composto: che non l’ho decomposto?

primo.

Avete fatto un bel servizio, per vincere il vostro puntiglio. Quel povero artista, dopo tanto studio, dopo tante prove, e tutto per avere un disegno da eseguire, è bell’e servito. Come farà ora, che l’idea con la quale sola poteva eseguirlo, non c’è più, perchè gliel’avete fatta in pezzi?

secondo.

Ma era dunque un’altra insidia?

primo.

Sono le care insidie della verità. E insidie proprio nel senso primitivo della parola; perchè la verità, quando si vuole scacciarla fuori della mente, ci s’appiatta, insidet, finchè venga l’occasione di saltar fuori. Ma sempre per far del bene: come vedete che ha fatto ora, col mantenere a quel povero artista la sua idea, indecomposta e indecomponibile, come dianzi immutata e immutabile.

secondo.

Prima che mi ci cogliate un’altra volta!

primo.

Ogni volta che in un’idea vorrete trovare le condizioni delle cose reali, siate pur certo che ci rimarrete colto. Sicchè dipende da voi. Il tutto sta nell’intendere che l’idee non sono cose. Ma, come sapete, il peggio passo che sia è sempre quello dell’uscio. Lo so per esperienza, vi dico. Intanto potete convincervi che quella vostra osservazione => l’artista non avrebbe potuto ideare il suo fiore, se non avesse mai visto fiori, o almeno forme corporee <= non conclude nulla: al nostro proposito speciale, s’intende; chè, alla teoria della cognizione, eccome conclude! Ma al nostro proposito speciale non conclude, perchè noi non cerchiamo quali siano gli antecedenti necessari affinchè l’artista potesse ottener l’idea di quel fiore possibile; cercavamo se questa avesse avuto origine da un’operazione dell’artista, e, in questo momento, da una sua composizione. E l’esperimento ci ha detto di no.

secondo.

Però, dicendo ═ fiore possibile, ═ supponiamo che potrebbe esistere realmente. E allora non sarebbe composto?