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sino al decadimento della milizia romana; la seconda, sino alla invenzione della polvere; la terza, sino al presente sistema militare d’Europa. Queste età solenni, suddivise ciascheduna in più epoche maggiori, determinate dalle imprese, dalle leggi e dalle teorie de’ diversi popoli e capitani conquistatori, presenterebbero la storia di tutti gli stati, poichè le rivoluzioni de’ costumi, delle religioni e della legislazione delle genti furono operate dalle conquiste. E perchè l’universa natura ha per agenti la forza ed il moto, e la forza ed il moto del genere umano sono esercitati dalla guerra, noi vedremmo forse in questa storia l’essenza e l’uso delle forze fisiche e morali dell’uomo, e i diritti e i limiti di esse.


DE' DRAGONI


considerazione del signor foscolo


Riferita a pag. 98 del testo, nota (3)


I. Taluni derivarono l’etimologia de’ dragoni dalla voce alemanna tragen, portare, perchè i dragoni erano fanti portati da’ cavalli1. Onde confutare questa inezia l’Enciclopedia presume che dragone fosse soprannome ingiurioso assunto da’ soldati per impaurire. Un autore più recente lo crede derivato dal titolo di dracores o dracoses di cui fu insignito pel suo coraggio Costantino Paleologo imperadore2. Ma nè la lingua greca nè la storia bisantina conoscono sì fatti nomi; bensì dregases era nome de’ principi di Servia imparentati a’ Paleologhi; e fu portato dall’ultimo imperadore di Costantinopoli3. Tant’era desumere i dragoni dalle corazze de’ sarmati conteste d’unghie di cavallo, imitanti la scagliosa pelle del dragone 4 Più probabile è l’etimologia

  1. Encyclopédie. — Art. Dragons .
  2. Manuel du dragon, cap. 1, art. 1.
  3. Vedi l’Istoria Bisantina commentata dal Du-Fresne
  4. Pausania, in Atticis, pag. 50, edit. Kuhni, 1696