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Parte prima, libro I 35

     Giunsero i cavalieri, in quel che incontro
     610Agli sposi scendean col Patriarca
     La consorte e le figlie, all’improvviso
     Venne fuori uno stuol di giovinette
     Con timpani e con cetre, onde un allegro
     E confuso fragor l’aure commosse.
     615Altre agitavan rami, altre dintorno
     Tessean rapidi balli: a par di tenui
     Giunchi cedean le flessuose vite,
     Pompeggiavano sotto ai liberali
     Bissi voluttuosi i lombi enormi;
     620Ed or lente, siccome ebbre, ondeggiando
     Di qua di là movean, mentre dai neri
     Socchiusi occhi volgean guardi lascivi.
     Or leste leste procedeano a guisa
     D’inseguiti pavoni, ora co’ piccoli
     625Crocei piedi facean tremuli guizzi,
     E, agitando le molli onde de’ fianchi,
     E le braccia vibrando, una con l’altra
     S’intrecciavano a par di pampinosi
     Tralci novelli. Uno scoccar di baci.
     630Un tintinnio d’armille e di monili
     Suonavan l’aure, e balsami soavi
     Fluíano intorno da’ commossi veli.
     Altre intanto spargean dalle dischiuse
     Murre lo spirto di pungenti aromi;