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libro sesto 157

Così fama s’acquista, e ne gioisce
Col genitor la veneranda madre.45
Dunque i bei panni, come il cielo imbianchi,
Vadasi a por nell’onda: io nell’impresa,
Onde trarla più ratto a fin tu possi,
Compagna ti sarò. Vergine, io credo
Non rimarrai gran pezza; e già di questo,50
Tra cui nascesti e tu, popol Feace
I migliori ti ambiscono. Su via,
Spuntato appena in Orïente il Sole,
Trova l’inclito padre, e de’ gagliardi
Muli il richiedi, e del polito carro,55
Che i pepli, gli scheggiali, e i prezïosi
Manti conduca: poichè sì distanno
Dalla città i lavacri, che del cocchio
Valerti, e non del piede, a te s’addice.
     Finiti ch’ebbe tali accenti, e messo60
Consiglio tal della fanciulla in petto,
La Dea, che guarda con azzurre luci,
All’Olimpo tornò, tornò alla ferma
De’ sempiterni Dei sede tranquilla,
Che nè i venti commuovono, nè bagna65
La pioggia mai, nè mai la neve ingombra;
Ma un seren puro vi si spande sopra
Da nube alcuna non offeso, e un vivo