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— Se io fossi re!... — disse il più biondo con un gran sospiro.

— Se tu fossi re, che cosa faresti? — gli domandarono i fratelli.

Il ragazzo prima di rispondere, ci pensò un poco, e poi disse:

— Se io fossi re, vorrei pigliare tutti i maestri e mandarli a scuola, perchè provassero anche loro il bel gusto che c’è a dovere studiare per forza!

— Bravo!

— Bene!

— Eccoti un bacio!

— Io poi se fossi re!... — soggiunse il più piccino di loro.

— Che cosa faresti?

— Vorrei pigliare tutte le mattine una bella tazza di caffè-e-latte, ma col permesso della mamma, di poterci mettere le dita dentro, per poter raccattare lo zucchero e i minuzzoli di pane rimasti in fondo!

— Scusa! codesta non è una cosa pulita! — osservarono gli altri.

— Lo dice anche la mamma: ma gua’, sono gusti: a me il caffè-e-latte mi piace più a beverlo colle mani che colla bocca.

— Io poi se fossi re!... — soggiunse il terzo.

— Icchè tu faresti?

— Vorrei comprare subito una grammatica nuova e cinque panini di cioccolata.

— Io comprerei piuttosto dieci panini di cioc-