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158 nova polemica.

PROPOSTA


Non ego; nam satis est equitem mihi plaudere, ut audax
Contemptis aliis, explosa Arbuscula dixit.
Horat. Sat.


CC
OME in grembo del suol tacito dorme

Il seme, e poi si svolge in foglia e in fiore,
Così sonnecchia del poeta in core
L’opra sua che poi veste eccelse forme.

     Natura attinge in sè le proprie norme,
E l’arte educa inconscio il suo cultore,
Entrambe mosse dallo stesso amore,
Che dell’eterna idea rintraccia l’orme.

     Or più rapide vie schiude al poeta
Il così detto vero: or la Bellezza,
Ch’era di pochi visïon segreta,

     Cerca il plauso de’ molti, e li accarezza,
E si prodiga al par d’una moneta
Che più si spende, quanto più si spezza.