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dita ed ora spiacente disposizione di animo. Si sente propio che vassi ad un romitorio; ed i più sublimi pensieri affollandosi alla mente avvertono che l’uomo piccolo e debole andrebbe smarrito nell’immensità della natura, se Dio non avesse posto in lui qualche cosa di più grande ancora che l’universo! La solitudine sembra qui preparata ad eccitarne a divenir buoni, e ben tristo ne parrebbe colui che all’entrare fra queste rupi non si sentisse compreso da una religiosa emozione.

Là ove due rivi si uniscono a formare il fiumicello, entro all’angolo ch’essi fanno, sorge orrida ed altissima una rupe isolata, e su questa è locato il Santuario. Passato un piccol ponte di muro vi si giugne per una ripida via in pochi minuti. A basso vi è un albergo, poi l’abitazione del priore. Si ascende alle cinque cappelle che ci sono per una lunga e tortuosa scalinata. Dalla sommità non puossi riguardare al basso, ove i