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l’altro sopradetto pezzo, e dubito molto che vi sia stata confusione, oppure che uguali ne siano i conii.


ADRIANO II

867-872.


Un mese dopo la morte di Nicolò, cioè alla metà di dicembre dell’847, fu consecrato Adriano II prete cardinale di S. Marco, stato eletto unanimamente dal clero e popolo romano.

I messi imperiali che allora trovavansi in Roma ebbero a male di non essere stati invitati a quest’elezione1. Qui recepta ratione quam non Augusti causa contemptus, sed futuri temporis hoc omissum suerit omnino proscpectu, ac videlicet legatos principum in electione Romanorum Praesulum mos expectandi per huiusmodi fomitem inolesceret, omnem suae mentis indignationem medullitus sedavere, ac salutandum electum etiam ipsi humiliter accessere. Avendo poi inteso l’imperatore qualiter in eo decretum suis subscriptionibus roboraverunt molto se ne rallegrò, e scrisse ai Romani una lettera quod dignum tanto elegissent officio Praesulem collaudavit, per quam videlicet innotuit nulli quippiam praemii fore ex conservatione ipsius, quoquomodo pollicendum. Dal che sempre più appare che solamente per evitare i soprusi e la simonia erasi convenuto tra Eugenio II e Lodovico I che ogni elezione di papa dovesse essere approvata dall’imperatore, il quale doveva perciò verificare se l’atto compariva dalle sottoscrizioni regolare, e se l’oro non aveva fatto prevaricare gli elettori.

Dopo cinque anni di pontificato passò Adriano all’altra vita nel dicembre dell’872.

Due sono i denari che abbiamo di questo papa col nome dell’imperatore Lodovico (Tav. IV, Ni 6, 7), e simili a quelli di Nicolò, avendo da un lato LVDOVVICVS IMP e nel campo assieme legate le lettere ROMA, e dall’altro SCS PETRVS in giro ed in mezzo il primo in monogramma ADR per Adrianus, ed il secondo ADRIAN. Il peso di questo è di grani 18, e dell’altro di grani 25, epperciò sono più scadenti che i precedenti.

  1. Anastasius Bibliothecarius. Rerum Ital. Script. T. III, p. 262.