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L’uffiziale spirò della stessa notte, ed il soldato dopo lunga malattia risanò.

Circa la metà di giugno si venne a sapere che il generale Massena informato delle vantaggiose posizioni degli austro-sardi, bramoso per altro di avere la fortezza di Ceva, che considerava come le chiavi del Piemonte, pensò di prevalersi de’ suoi partigiani che aveva in città e nella fortezza, ed ottenne da questi ultimi la pianta della medesima.

Il concerto preso si era di dirigere una colonna alla Pedagera, una seconda nella città; e la terza passando per la strada detta dei Mointi accostarsi alla parte più debole della fortezza.


CAPO LI.


Il Conte Bruno di Tornafort1.


Avutasi notizia di quest’intelligenza se ne fece sollecito rapporto al Ministro della Guerra, marchese Fontana di Cravanzana.

  1. Francesco Tommaso Bruno Conte di S. Giorgio e Tornafort, Maggior Generale e Governatore della Fortezza di Ceva, e già Comandante di Fossano, avea fatta la guerra del 1745 per la successione di Maria Teresa. Si dimostrò intrepido difensore del Forte di Ceva e solo cedette al comando del suo Re. Non meno valoroso fu il suo figlio, il giovine Conte Vincenzo, in allora aiutante di campo del padre, ma fu anche pio come si vedrà più innanzi.
    La famiglia Bruno è antica e patrizia d’Asti, di parte ghibellina: è tradi-