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CAPO XXV.


Delle famiglie Palavicini e Sauli.



Colla morte dell’abate Celestino Ceva di Lesegno canonico penitenziere di questa collegiata, avvenuta li 27 dicembre 1845, figlio del fu marchese Gio. Giacomo Ceva Lesegno, sparì da Ceva ogni traccia dei suoi antichi marchesi. Non vi è più in questa città nè famiglia, nè abitazione, nè podere che loro appartenga.

I rami tuttor viventi di questa marchionale prosapia, si dispersero per varie città del Piemonte e dell’estero.

Le sole due nobili famiglie, di cui s’onori Ceva al giorno d’oggi, sono quelle dei Pallavicini e dei Sauli d’Igliano.

I marchesi Pallavicini, secondo monsignor Della Chiesa, nella sua Corona Reale di Savoia, si fanno derivare dal marchese Adalberto d’Ivrea, fratello di Berta marchesa di Susa, Signore potentissimo in Piemonte, nella Corsica, in Lombardia e principalmente nei Contadi di Parma e Piacenza ove col dominio d’un gran numero di castella ed alcune città, che solamente dagl’imperatori riconoscevano, tennero un tempo i suoi discendenti, qualità di principi.

Il professore Casalis nel suo dizionario dei Regi Stati, e sulle notizie e documenti somministratigli dal signor cavaliere Carlo Marenco, e dal signor D. Pio Bocca, dice il primo che venne a stabilirsi in Ceva nel principio del secolo XVI, fu Giulio Cesare, figliuolo di Giovanni Antonio capitano, negli