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LA RUSSIA.

ALLA REDAZIONE DELÌ.’ UNITÀ ITALIANA. Amici, Non so se i vostri lettori ricordino certe predizioni, eli’ io faceva intorno alle condizioni della Russia in una lettera, inserita, parecchi niesi addietro, nel vostro giornale. La Rivoluzione, ch’io dichiarava inevitabile in quella vasta contiada. jirocede rapidamente attraverso le fasi di tutte le grandi Rivoluzioni, dalla questione sociale alla questione politica, da un elemento della ■STazione ad un altro. Essa inizia ora un secondo periodo, del quale vi trasmetto il primo atto, come a me lo trasmettono i miei amici Russi. Ogni indizio della nuova vita che si manifesta in uno dei grandi centri del mondo Slavo, è d’importanza suprema per l’Europa e per noi. E questo recentissimo dovrebbe fare arrossire quella classe d’uomini, che tra noi pretende dirigere una delle pii’i grandi Rivoluzioni possibili, la creazione d’una Nazione, contendendo al popolo ogni diritto politico, ogni attiva partecipazione air impresa, [voti suggeriti dalle idee dell’epoca al patriziato russo contrastano, forse mentr’ io scrivo, colle i>roposte del vostro Governo intorno al Diritto d’Associazione, e colle idee che dirigeranno le decisioni dei piú tra’ i vostri nomini parlamentari.