Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/100


— 100 —

ebbe nascimento l’illustre cantor di Goffredo! Si son profanate quelle venerande reliquie, e di quel sito, che rimaner doveva incolume alla venerazione de’ posteri, hanno fatto... un albergo!! E.i brindisi dell’orgia, le canzoni dell’ebbrezza risuonano tra quelle mura, dove Torquato rivelava le malinconiche armonie dei suoi versi! Il lusso spiega le sue fragili pompe la dove il genio spiegava i suoi tesori imperituri! Le carte vellutate di Francia ricovrono oggidì le pareti di quella stanza che avrebbesi dovuto rimanere intatta nella semplicità delle sue dipinture! Il viaggiatore, che da remotissime terre si parte per tributare un saluto ed un sospiro alle mura in cui passò i primi annidi sua vita l’immortale Sorrentino, giungerà a Sorrento, e, dopo avere attraversato Un’infinità di angusti viottoli, vien menato in faccia d’un cortile, sull’alto del quale sta scritto: Albergo del Tasso! E quel nome, che è una delle più belle glorie italiane, serve per insegua ad una ricchissima bettola. E se il viaggiatore dimanda di veder le stanza del Tasso, gli si mostra un elegante gabinetto addobbato all’ultima moda!!

Ma pure, se dalla grandiosa terrazza di quella casa ti poni a rimirare quel bacino che raccoglie, dall’isola di Tiberio, piegandosi per 36 miglia fino all’estrema punta di Miseno, quanto di più caro seppe inventare l’immaginazione del Tasso, non potrai non dire a te medesimo esser quello l’unico sito nel mondo, ove l’anima di Torquato attinger potea le sue sublimi ispirazioni.