Pagina:Manussos.djvu/200


200

barone


BETTINO RICASOLI


SPECCHIO


di virtù cittadina

PALLADIO

della toscana indipendenza.



SONETTO


Mordeasi irato il mal genio d’averno
     Quando sotto a’ Tuoi piè le rie ritorte
     Novel capponi; — e ancor di lui più forte, —
     4Spezzate gli additavi con ischerno!

Si; — Figli di ferruccio or vi discerno!
     Che per mutar di Patria l’empia sorte,
     Lieti affrontate l’onorata morte,
     8Morte, che viver vi farà in eterno!

Tutto si atterra innanzi al Tuo volere,
     E un gran pensier lo spirto Tuo vagheggia,
     11Stringer l’Italia all’adorato sere.

Nocchiero ardito, intanto timoneggia
     La Tosca nave, e con senil sapere
     14Drizza la prova ver l’amata Reggia.


Firenze, 1859.