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[§ 54] la popolazione 383

la ricchezza molto minore per capo di abitante, diverso era l’ordinamento sociale.

La grande peste che, verso la metà del secolo XIV, cotanto fieramente percosse e flagellò l’Europa, collo spegnere molte vite, fece crescere, per poco tempo, la somma media di ricchezza per capo della popolazione; onde le classi inferiori furono sollevate dalla loro condizione, e in qualche contrada si ebbero, come conseguenza, movimenti democratici, come, ad esempio, in Inghilterra, la ribellione di Wat Tyler. Questa fu repressa; ma, poco essendo durata, pochissima ricchezza aveva potuto distruggere; onde, perdurando la cagione, perdurarono pure gli effetti, e, come nota Thorold Rogers, «benchè i contadini ribelli fossero stati disfatti e spersi, e i loro capi condannati ed impiccati, pure in sostanza conseguirono vittoria».

Nota il Villani1 come, dopo la grande mortalità cagionata dalla peste, in Firenze, «gli uomini trovandosi pochi, e abbondanti per l’eredità e successioni dei beni terreni, dimenticando le cose passate come se state non fossero, si diedero alla più sconcia e disordinata vita che prima non avevano usato.... E il minuto popolo, uomini e femmine, per la soverchia abbondanza che si trovavano delle cose, non volevano lavorare agli usati mestieri e le più care e delicate vivande volevano per loro vita...».

Lo stesso accadeva in Inghilterra. In Firenze, per esservi stata già, prima della peste, ricchezza grande e ordinamenti democratici, non si tentò di rintuzzare le pretensioni dei lavoratori; in Inghilterra, ove, per essere maggiore la povertà man-


  1. Cronica di Matteo Villani, I, 4.