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libro primo 21

queste notizie ritraggonsi da Strabone (lib. 5), il qual però replicatamente aggiunse che a suo tempo questo studio era del tutto mancato tra’ Veneti: ma che si rimettesse ben tosto, fa ch’io sospetti, l’osservar denominata poi Veneta in Roma una delle quattro fazioni del Circo. D’un bravo auriga della fazion Veneta iscrizione abbiamo disotterrata a Roma poco tempo fa (v. Ins. V). So che si denominarono dal colore, e che Venetus significava color di mare: ma questo significato non fu naturale a tal voce, nè le fu dato da’ Scrittori della prima età; onde pare potersi credere che dall’abito e dagli ornamenti di tal colore, usati nelle corse del Circo dagli aurighi e da’ cavalli Veneti, fosse trasportato il nome al color medesimo. Comunque fosse, continua a’ nostri giorni in queste parti con molto onore e con molto frutto l'istessa cura. Ma qual città fosse nella Venezia in quell’oscure ed inaccessibili età la principale, possibile non è di rilevare in alcun modo. Ove il Poeta nominò Ocno, che dal Mincio e dal Benaco andò con armata in favor d’Enea, disse che Mantova era capo di dodici popoli in tre genti divisi (lib. 10: ipsa caput populis); il che parrebbe doversi intendere degli Etrusci di qua dall’Apennino: ma Servio intese forse de’ Veneti, poichè da questo luogo par ch'ei prendesse motivo d’asserire che tutta la Venezia ad Enea diede aiuto (ad Æn. 7: omnis Venetia Æneae praestat auxilium). Comunque sia però, tutto questo finse Virgilio in grazia della patria sua. Fanucio Campano, autore di opera non divulgata, un passo ha replicata-