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Il Sistema solare. 137

sezione. La rete alla quale nel loro insieme i canali danno origine (fig. 31 bis) non ha quindi nulla di stabile, e ad epoche poco lontane presenta aspetti e disegni assai diversi.

11 fenomeno più curioso presentato dai canali di Marte è quello che lo Schiaparelli chiamò la geminazione loro.

In pochi giorni, forse in poche ore, per un processo di trasformazione di cui i dettagli sono fino al presente sfuggiti, un canale si presenta doppio e formato di due striscie ordinariamente uguali e parallele. In apparenza sono l’una all’altra vicinissime, in realtà la loro distanza vario da 6 a 12 gradi di circonferenza di circolo massimo del globo di Marte, da 350 a 700 chilometri. L’una delle striscie conserva talora il luogo del canale primitivo; talora nè l’una nè l’altra delle nuove formazioni coincide coll’antico canale.

Le geminazioni si producono per una rapida metamorfosi, ma non tutti i canali si geminano insieme nello stesso momento. Il fenomeno loro pare regolalo dal periodo delle stagioni di Marte, e avviene principalmente un po’ dopo l’equinozio di primavera dei pianeta e un po’ prima dell’equinozio di autunno: esse scompaiono in gran parte all’epoca del solstizio boreale, scompaiono tutte all’epoca del solstizio australe di Marte; alcune ben visibili in una data opposizione del pianeta, non si vedono affatto nelle opposizioni successive.

Quel che sieno in realtà i canali di Marte non si può ancora dire. Supposero alcuni che Marte sia occupato tuttora da immensi ghiacciai, che le sue lunghe stagioni singolarmente favoriscano lo svolgimento e lo scompiglio periodico delle sue grandi masse di ghiaccio, che i così detti canali sieno crepacci di ghiaccio. Ma questa ipotesi glaciale non è