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Ricordate al Serenissimo Sig. Duca le mie passate et presenti infelicità, e pregatelo, che si degni di continuare a chieder il termine in gratia a chi n’è l’arbitro. baciateli in mio nome il ginocchio, et vivete felice. Da le prigioni di S. Anna di Ferrara.

Alle Lettere del Coppino si possono aggiungere tre Sonetti del Chiabrera, ch’egli intitola; Per lo Barco, o sia Parco, ordinato da Carlo Emanuele Duca di Savoja. Sappiamo, che il Duca onorò molto il Chiabrera, e che invitollo per bocca del suddetto Giovanni Botero a rimanere in sua Corte, quando l’invitato era giovine ancora, e scrivea il Poema dell’Amadeide. Ecco i Sonetti, i quali, benchè non sien senza macchie, mostrano tuttavia il poetico valore di chi dettolli.