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B. V. sulle nubi, e nel piano i SS. Niccolò, e Bernardino. I due laterali sono Pitture di Giovanni Carobio. Giuseppe Brina, morto a’ dì nostri, ha lavorato la Tavola del quarto Altare, dove vi ha rappresentato Gesù con S. Maria Maddalena de’ Pazzi, ed altri Santi dell’Ordine. I Freschi parimenti della Cappella sono di sua mano, ma inferiori di merito al Quadro dipinto a olio. La S. Appollonia, a cui il manigoldo strappa i denti, chiusa da’ cristalli al sesto Altare, è stimabile manifattura di Gio. Giacomo Gavazzi da Poscante, Villa del Bergamasco il quale fiorì verso il principio del 1500. di cui parimenti è il S. Alberto nella corrispondente Cappella.

L’Altare che segue lungo la Navata ha una bella e gentil Tavola di Francesco Zucchi di Bergamo, concorrente del Talpino, e del Cavagna; in cui nel 1625. espresse S. Teresa con due Angeli che suonano la Cetra. Il laterale a sinistra, in cui essa Santa ha la visione di Gesù Cristo, è di mano di Chiara Salmezza, detta la Talpina, perchè figliuola di Enea Talpino. Il dirincontro, dove la Santa medesima è colpita dall’Angelo, è di pennello ignoto e di minor pregio. L’Altare appresso è fregiato di una squisita Tavola del Moroni, esprimente la B. V. colli Santi Lorenzo, e Barbara, di un impasto assai vivace e robusto. Il Quadro di fianco, dalla parte dell’Epistola è Opera elaboratissima di Paolo Cavagna in cui con particolar espressione di rispetto e di costanza dipinse S. Barbara davanti al Tiranno, ottimamente atteggiato, e intento a sedurla con persuasive e minacce. Il Quadro opposto contiene il Martirio della Santa Verginella figurato da Fran-