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giornata prima. 107

e nel presente particulare, avendo da per sé potuto veder l’obbiezione, che pure è assai ingegnosa, non posso credere che e’ non abbia ancora avvertita la risposta, ond’io voglio tentar di cavargliela (come si dice) di bocca. Però ditemi, signor Simplicio: credete voi che possa essere ombra dove feriscono i raggi del Sole?

Simp. Credo, anzi son sicuro, che no, perchè essendo egli il massimo luminare, che scaccia con i suoi raggi le tenebre, è impossibile che dove egli arriva resti tenebroso; e poi aviamo la definizione che tenebræ sunt privatio luminis.

Salv. Adunque il Sole, rimirando la Terra o la Luna o altro corpo opaco, non vede mai alcuna delle sue parti ombrose, non avendo altri occhi da vedere che i suoi raggi apportatori del lume; ed in conseguenza uno che fusse nel Sole, non vedrebbe mai niente di adombrato, imperocchè i raggi suoi visivi andrebbero sempre in compagnia de i solari illuminanti.

Simp. Questo è verissimo, senza contradizione alcuna.

Salv. Ma quando la Luna è all’opposizion del Sole, qual differenza è tra il viaggio che fanno i raggi della vostra vista, e quello che fanno i raggi del Sole?

Simp. Ora ho inteso; voi volete dire che caminando i raggi della vista e quelli del Sole per le medesime linee, noi non possiamo scoprir alcuna delle valli ombrose della Luna. Di grazia, toglietevi giú di questa opinione, ch’io sia simulatore o dissimulatore; e vi giuro da gentiluomo che non avevo penetrata cotal risposta, nè forse l’avrei ritrovata senza l’aiuto vostro o senza lungo pensarvi.

Sagr. La soluzione che fra tutti due avete addotta circa quest’ultima difficultà, ha veramente soddisfatto a me ancora; ma nel medesimo tempo questa considerazione del camminare i raggi della vista con quelli del Sole, mi ha destato un altro scrupolo circa l’altra parte: ma non so se io lo saprò spiegare, perchè, essendomi nato di presente, non l’ho per ancora ordinato a modo mio; ma vedremo fra tutti di ridurlo a chiarezza. E’ non è dubbio alcuno che le parti verso la circonferenza dell’emisferio pulito, ma non brunito, che sia illuminato dal Sole, ricevendo i raggi obliquamente, ne ricevono assai meno che le parti di mezo, le quali direttamente gli ricevono; e può essere che una striscia larga, verbigrazia, venti gradi, che sia verso l’estremità dell’emisferio, non riceva piú raggi che un’altra verso le parti di mezo,