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setti. È quello commendato come ottimo dal Salviati, scritto nel secolo XIV. Fu posseduto dal Lasca, e poi dal Manni. Ne rimangono solamente quattro quinti del primo libro.

Ms. Marciano Bergamasco N. LIV. È cartaceo del secolo XIV. Pervenne alla Marciana dal Contarini l’anno 1713. È una versione del Tesoro fatta in dialetto bergamasco da un Raimondo da Bergamo. Tien luogo di un codice francese, per la sua materiale traduzione a verbo a verbo.

Ms. Ambrosiano. È nell’Ambrosiana di Milano, del secolo XIV G. 75. P. sup. Ommette il trattato della sfera, ed il libro VII: ha diciotto capitoli nel libro II, che mancano all’originale. È pregievolissimo, ed ha molte vere lezioni, che gli altri non hanno. Concorda spesso col ms. Farsetti.

Al cap. 9. lib. V del Tesoro postillato dal Sorio, è questa Nota:

“Da questo capitolo fino al capitolo XIII inclusive, mi sono altresì profittato delle lezioni francesi e toscane stampate dal benemerito conte Alessandro Mortara a Prato 1851, le quali egli trasse da un ms. francese 319 della Bodleiana, e da un altro ms. francese della Biblioteca reale di Parigi N. 7069. E le toscane lezioni egli