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tornò la piova. Egli risuscitò un uomo morto. Per sua virtude non menovò la farina della scodella della povera femina che tanto non ne poteva cavare1; e fece d’uno vasello d’olio una fontana, che tuttavia n’usciva olio2. Per sua orazione3 discese il fuoco dal cielo sopra uno sacrificio. Per sua parola arsero due4 principi, con tutti loro cavalieri. Egli aperse il fiume Giordano, e passollo a piedi oltra, come per terra secca5. Egli montò in ver lo cielo in un carro di fuoco.

Malachia profeta disse, che egli non morìo6 mai, anzi è ancora vivo in paradiso delitiarum egli ed Enoch, che fu un altro profeta innanzi il diluvio, e questi due debbano apparire per la volontà di Dio, nel tempo che Anticristo si farà adorare, come se fosse Iddio, e predicheranno la santa Trinità, e la fede santa cattolica, e faranno



  1. Il t par sa vertu ne defailli la farine qui en l’idre estoit. Così anche il ms. Vis.
  2. Bono dice tuttavia n’usciva, in tempo che fu; più discreto di Brunetto che scrisse tozjors ist. Il ms. Vis. tutto giorno surgegiane olio.
  3. Il t legge, come nel periodo appresso par sa parole. Il ms. Vis. per le soe paraute.
  4. Il t dui prince, e non tre, come leggono le stampe.
  5. Come per terra secca, manca al t, ed al ms. Vis.
  6. Corretto moria, in morìo, col ms. Ambr. Queste parole mancano al t. Vedi appresso.