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F A V O L E 239

il Villano, che questa siepe non faceva frutto, la svelse tutta. Indi a poco di tempo fu rovinata la Vigna non solo dagli animali; ma ancora dagli uomini. Il che vedendo il Villano, si pentì aver tagliata la siepe.

Sentenza della favola.

Questa favola significa, che un Padre di famiglia ozioso, qualche volta fa più, che non fanno quelli, che di continuo lavorano.


Di un Lupo invecchiato. 262.


U

n Lupo era invecchiato, e non poteva trovarsi più da mangiare, nè trovava chi gliene dasse, anzi da tutti era discacciato. Andando per una Selva trovò un Bue morto da lupi, al quale s’attaciò subito come morto di fame. L’odor del quale sentendo gli altri Lupi, lo vennero ad ajutarlo a mangiare, dicendogli. Noi siamo tuoi compagni. Il Lupo vecchio rispose: Adesso, che io ho da mangiare, tutti siete miei compagni, e prima mi scacciavate, nè mi conoscevate per parente, nè per amico.

Sentenza della favola.

La favola dinota, che le ricchezze son quelle, che acquistano gli amici, anzi nimici, vestiti con panni dell’amicizia, i quali tanto durano, quanto utile sentono da te pervenirli.


Di una Volpe, e di un Villano. 263.


U

na Volpe aveva ammazzate molte galline ad un Villano, il quale la prese a un laccio, ed ella lo pregò, che non l’ammazzasse, promettendogli di non fargli più male alcuno. Il Villano disse: se tu fossi