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CAPO VII.


Democrito.


I. Democrito figlio di Egesistrato, ma secondo alcuni di Atenocrito, secondo altri di Damasippo, era abderita o, al dire di certi, milesio.

II. Costui, secondo che narra anche Erodoto, udì alcuni magi e caldei, che re Serse lasciò al padre di esso per maestri, quando fu ospite presso di lui; da’ quali, tuttavia fanciullo, apparò e le cose teologiche e le astrologiche. Dopo si volse a Leucippo e, scrivono taluni, ad Anassagora, essendo di quarant’anni più giovine. Racconta Favorino, nella Varia istoria, che Democrito parlando di Anassagora, ed essendogli avverso, perch’e’ non volle riceverlo, ebbe ad affermare, che i dommi intorno al sole ed alla luna non erano suoi, ma antichi e da esso rubati; e che da lui avea tratte guastandole le cose sull’ordinamento del mondo e sulla mente. Come dunque afferma taluno che fu suo uditore? Demetrio, negli Omonimi, e Antistene, nelle Successioni, scrivono ch’e’ viaggiò in Egitto presso i sacerdoti, per apprendere geometria, e presso i caldei anche in Persia, e sino al mar rosso; e che, al dire di alcuni, conversò nell’India co’ ginnosofisti e si recò in Etiopia.

III. Che essendo il terzo fratello fu divisa la sostanza, e che scelta da lui, come affermano molti, la parte mi-