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XIV

si dian la mano, per accorrere in ajuto del dotto, e delle sue ricerche: ed eccone il metodo.

L’archeologo con l’ajuto del presente lavoro conoscendo distintamente il moderno, sia che egli legga, sia che abbia sotto agli occhi qualche antico monumento, più facilmente vedrà risvegliarsi nella sua fantasia delle idee, per indovinare il significato e la forza di quello. All’opposto vedendo eseguire, o anche leggendo un moderno gesto, che troverà qui distintamente descritto, non è difficile che al momento si ricordi o di averlo già letto in qualche antico autore, oppure osservato in qualche monumento. Se mai gli accadesse che dopo lo studio dei presente lavoro, fosse giunto o a ben comprendere qualche passo di classico autore, o qualche monumento, che fino a quel punto gli era stato o oscuro, o anche perfettamente ignoto, a costui tocca il giudicare del vantaggio della scienza, di cui trattiamo; e particolarmente di quello che potrassi ricavare nel seguito, in conseguenza de’ nostri sforzi.

Ed ecco il metodo pratico per valersi anche degli annessi indici. Il primo de’ Titoli, e ’l secondo delle Tavole, sono come la chiave della porta d’ingresso all’edificio; aperta però la quale, non se ne conoscono immediatamente le parti, i nascondigli, i laberinti. Per avviarsi in questi, ed averne una sufficiente guida si farà uso del terzo indice, che è quello de’ gesti, e del quarto, nel