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pure ancora ignara e priva d’amore, chiusa nella sua casa come in un convento.

Così, in principio era stato un amore larvato di amicizia. Si erano presi in una rete di sorrisi, di sguardi: la stessa impossibilità di amarsi li avvicinava; nessuno sospettava di loro, e loro stessi s’incontravano senza turbamento, senza paura, senza desiderio: il desiderio però s’infiltrava a poco a poco nel loro amore casto come un’acqua silenziosa sotto un muro che d’un tratto poi marcisce e crolla.

Ma tutte queste cose le pensava lui. Scendendo bene nella sua coscienza trovava la verità: sentiva di aver desiderato la donna fin dal loro primo sguardo: fin dal primo sguardo si erano posseduti. Tutto il resto era inganno col quale egli tentava giustificarsi ai suoi propri occhi.

Ebbene, era così. Ed egli accettava la verità. Era così; ed era così perchè la natura dell’uomo è questa: soffrire, amare, congiungersi, godere, soffrire ancora: fare e ricevere il bene, fare e ricevere il male: questa è la vita dell’uomo. E tutto il suo