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la capanna dello zio tom


incontrare una delle mie donne in caso identico, mi renda pur la pariglia. Io non potrò mai vedere una povera creatura che fugge, inseguita da cani, che si affanna per ridursi in salvo, e lanciarmi contro di lei. E d’altronde non mi sono incaricato di dar la caccia agli schiavi altrui.»

Così parlava quel povero pagano del Kentucky, che non era stato ammaestrato nella scienza dei rapporti internazionali, e, perciò, si trovava condotto ad operare cristianamente; ciò che non sarebbe avvenuto, se fosse stato più illuminato e posto in miglior condizione.

Haley, che era rimasto attonito spettatore della scena, quando Elisa scomparve dall’altra sponda, gettò uno sguardo indagatore sopra Samuele ed Andrea.

— «È veramente singolare» disse Samuele.

— «Quella giovane ha sette diavoli in corpo, credo io — disse Haley; — saltava come un gatto selvaggio!»

— «Ora spero — cominciò Samuele grattandosi la testa — che il padrone vorrà permetterci di tornare addietro; non mi sento forza bastevole per proseguire;» e diede, così dicendo, in uno scroscio di risa.

— «Dio vi benedica, padrone! non posso più rattenermi — riprese Samuele, abbandonandosi alla sua ilarità così a lungo soffocata. — Era ben singolare vederla saltare di ghiaccio in ghiaccio; sentire ad ogni momento plum! crac! Mio Dio! come correva!» E Samuele ed Andrea ruppero nuovamente in risa tali, che le lacrime scorrean loro giù per le guancie.

— «Vi ricaccierò in gola le vostre risa!» disse il mercante, facendo sibilar lo scudiscio intorno alle loro teste.

Amendue si curvarono per ischivare il colpo, e gittando uno strido, si trovarono in sella prima di lui.

— «Buonasera, padrone! — disse Samuele con sussiego. — Credo che la signora stia molto ansiosa per la salute di Jerry. Il padrone Haley non ha più bisogno di noi. La signora non volea sentire a parlare che noi passassimo di notte, con queste bestie, sul ponte di Lisa;» e urtando scherzosamente col gomito il fianco di Andrea, partìa a galoppo, seguito dal compagno, e le loro risa suonavano ancor da lontano trasportate dal vento.


CAPO VIII.

Fuga di Elisa.


Elisa avea compiuto il disperato suo passaggio traverso il fiume, appunto sull’imbrunire.