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Al Sig. Moraldi, che desiderava il ritratto di D. Ciccio per porlo nella Cicceide.

cccxxii.
S
Ignor, da non so chi m’è stato detto

     Con gran piacer, che tu dopo aver fatto
     De la Cicceide nostra un Volumetto,
     4E già finito di copiarlo affatto,
Per dare in fin la perfezione al fatto,
     Vorresti dell’Eroe, che da soggetto
     A tal poema un picciolo ritratto
     8Da porlo in fronte al libricciuol sudetto.
Or tu, se brami, che ti sia concessa
     La grazia, senza spendervi un denaro,
     11Cercal ne l’una, e l’altra tua braghetta.
Poiché colà con artificio raro
     Ven troverai de la Natura istessa
     14In vece d’un, effigiati un paro.


Al Sig. Manzi Lettor Primario d’Anatomia nello studio di Bologna.

cccxxiii.
M
Anzi, ben sò, che nell’età passate

     Notomisti fiorir di tal sapere,
     E di sì gran virtù, che fer vedere
     4Cose nel corpo uman non più trovate;
So quanto in ciò mostrar le più stimate
     Accademie d’Italia, e le straniere,
     Sendomi preso un genial piacere
     8Di veder l’opre lor scritte, o stampate.
So, che tu, finalmente, in paragone
     Di qualunque Anatomico eminente,
     11Sei certo il primo ne la professione;
Ma pur, non l’altra età, non la presente
     Ebbero un pari a me, che del C....
     14Fesse mai Notomìa sì diligente.



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