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La Cesarea spedizion contro gli Unghari fâ temere di D. Ciccio.

ccxlviii.
D.
Ciccio, abbiam per via d’una staffetta,

     Ch’arma Cesare a furia, e si dichiara
     Voler che faccia il General Caprara
     4Degli Unghari felloni aspra vendetta.
Or contro quella razza maledetta
     Ei sarà senza dubbio il centopara;
     Ma questo appunto è quel, ch’a te prepara
     8Giuntamente con lor qualche disdetta.
Mentre, benchè tu sia di altra nazione,
     Si sa però, che sei propenso, e prono
     11Ver essi, e stretto seco in unione;
Perochè per simpatica ragione
     D’una tal qual conformità di suono
     14Hanno i C... cogli Ungher connessione.


Al Sig. Montanari Autore del Frugnuolo sotto nome del Gran Cacciatore di lago Scuro,

ccxlix.
C
On arte, ch’egualmente altrui diletta,

     Ambo, Geminian, siam Cacciatori,
     Io dove chiaro il Serchio ai mar s’affretta,
     4Tu d’un oscuro Lago infra gli orrori.
Quindi ciascun di noi gli Augei canori,
     Per farne preda, in varie guise alletta
     Tu quando annotta, io là su i primi albori,
     8Tu la lucerna usando, io la Civetta.
Ma se ben tu col lume, io col zimbello,
     Facciamo una medesima operazione,
     11Pur con te non poss’io stare a livello;
Poichè tu, se veniamo al paragone;
     Prendesti col Frugnuol più d’un Uccello,
     14Ed io presi coi fischio un sol C....



D. Cic.