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di dietro a tutte le vivande. Se vuoli fare per piú o per meno persone, a questa ragione.


XLI.


S

e vuoli fare tortelli di quaresima in buona maniera, per quelle persone che tu vuoli, togli quantità di buone çucche secche, bene lesse, e togli mandorle bene monde e ben peste, e quantità di buone erbe ben peste con queste cose; e quantità d’olio, e fini spetie: e di questo battuto fa’ tortelletti piccoli, e frigili in olio, e polvereçali di çucchero; e dàgli da seço alle vivande.


XLII.


S

e vuoli fare fichi ripieni, togli lx fichi grossi, i miglori che tu puoi avere e’ piú grassi. Togli pere monde e noci e mele monde e alquanti fichi medesimi, e pesta queste cose insieme, e buone spetie e alquanto çucchero. E togli i fichi interi e lievane il fiore, e fae un buono foro in catuno col dito; et empili di questo battuto, e infarinali di pasta molle, e metigli a frigere in olio, e gittavi suso çucchero; e dàgli da seço a l’altre vivande.


XLIII.


S

e vuoli fare tria di vermicelli per xij persone, togli due libre di mandorle e una libra di vermicelli e una libra di çucchero. E togli le mandorle ben monde e ben macinate e bene colate, e togli i vermicelli ben netti, e mettili a bollire in acqua poca. E quand’ànno levato il bollore, mettivi quantità di latte di mandorle e fallo cuocere con esso, e mettivi quantità di çucchero; e quando è cotto, mettivi çafferano stemperato. Questa vivanda vuol esere gialla e spessa: e poni spetie sopra scodella. Se vuoli fare per piú o per meno persone, togli le cose a questa ragione medesima.


XLIV.


S

e vuoli fare crostata d’anguille, o di cavedini o di muggini marini o di sardelle o d’altro pesce che sia da crosta, togli le spetie che sono dette qui dinançi per la lampreda, e fae in quella maniera la crosta.