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Italia e Grecia 151

do il mare, Santorre Santarosa vide disegnarsi i profili delle coste greche avvicinantisi e farsi via via più distinti, una nube di mestizia improvvisa gli si diffuse sul volto: e a Giacinto Collegno, suo compagno di gloria e di esilio e di sventure, il quale gliene dimandava il perchè, rispondeva: «Non so perchè mi dispiaccia che il viaggio sia terminato: la Grecia, forse, non risponderà all’idea che me ne sono formato. Chi sa quale accoglienza, quale fine mi attende laggiù!»

Sbarcò e fu costretto a celare,