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Libro Terzo. 177

sforzo condurre, ove lo dichiarò suo Theologo, è Consigliero di Stato; e dopò non molti giorni lo dimandò anco per Vescovo titolare alla Santa Sede, da cui ottenuta la gratia, de' beni Ecclesiastici assai ricca entrata procuravali. E mentra che in Roma la conclusione di questo negotio trattavasi, in Venetia per esporre in suo nome alcune Ambasciate à quel Senato mandollo. Poterono tanto gli accennati honori nel cuor de' maligni, ulcerati dalle cantaride dell'invidia, e punti dal tarlo del livore, che co'l veleno si spinsero à procurarli la morte, la qual successe l'Anno 1628. Il cui cadavero fu nella Chiesa di S. Francesco delle vigne, nella medesima Città di Venetia, riposto. Di sommo dispiacere fu la morte di questo gran Religioso all'Altezza di Mantova, & à tutta la sua Corte, come se ne videro con chiarezza i segni, honorando egli con la sua presenza, e con l'assistenza della medesima Corte, gli offici funebri, che con solennità gli si celebrarono da' Padri della sua Religione in San Francesco di Mantova.


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i questo, Frà Marco del medesimo Ordine fù germano fratello, il quale non meno nelle compositioni Musicali si tenne eccellentissimo, che ne i Governi maraviglioso; essendo stato Prelato quarantacinque Anni continui ne i Conventi più stimati della Provincia sua della Marca. Glorioso morì in Recanati l'Anno 1631. lasciando per l'integrità della passata vita, grande speranza à' vivi della sua salute.


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rà Giulio Santarelli Heremitano, dopò haver consumato assai tempo nelli Theologici, e Filosofici studij, venne alla dignità Magistrale portato, di cui non si servì per esser l'honorato; mà perche la dottrina insegnata da lui, fosse come soda, & all'anime de' Christiani giovevole, accettata. Quindi (quantunque infermo) sempre occupato ne gli essercitij trovavasi delle lettere, tanto in leggere à Scuolari nelle Catedre, come in predicar sù i pulpiti. In molti Conventi principali fù per Priore chiamato, i quali governò con zelo, e promovimento della Regolar'Osservanza. Nel Capitolo Generale, che si celebrò in Recanati (ov'egli era Priore) fù da quei Padri Diffinitore eletto; E non molti Anni à dietro in Sant'Elpidio Provinciale della Marca: Onde felicemente riuscendo nell'una, e nell'altra carica (per esser di vita integerrima) ne' Governi sempre austero non meno con se medesimo, che benigno, e piacevolo co' gli suoi sudditi dimostrossi. Morì lì 12. Decembre, l'Anno della vostra Salute 1620. lasciando al Mondo soavissimo odore delle sue sante operationi.