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LIBRO PRIMO 19

tera S. in F. corsier si pò dir anco dal correr forte, & fiero che fa. Ma quanto alla lunghezza della sua vita, Alberto Magno scrive haver conosciuto un soldato che in battaglia cavalcava cavallo di settant’anni, et era ancor valoroso. Il Bucefalo servì Alessandro estremamente bene, trent’anni, & molto più l’haveria servito, quando non fosse stato occiso nel fatto d’arme, ch’io raccontai di sopra. Aristot. & Plinio li danno vita; chi fin’alli 70. & chi fin’alli 40. anni. Delli 40. Aristotile ne allega l’essempio del caval opuntio, il quale fin à tale età fu stallone eccellentissimo. Et è da credere che se non si havesse lograto la vita, & complessione nel coito, che molto più sarebbe venuto. Agostin di Sessa Filosofo, & medico consumatissimo a’ tempi nostri, il quale conobbe essend’io paggio in corte della felice memeoria della Signora Duchessa di Milano Donna Isabella d’Aragona. Dipoi la morte della quale essendo io pur paggio dell’Illustrissimo, & non mai bastevolmente lodato. Signor Vespasiano padre di questa rarissima, & eccellentissima signora Donna Isabella Principessa di Selmona, la quale hoggidì vive non men santamente, che virtuosamente, conobb’io pure, e dall’istesso Agostino intesi dire che Ferdinando Re di Napoli, hebbe un corrier in stalla molto bono, & valoroso di settant’anni. Et Paolo Giovio che bellissino Historico in questi tempi, dice, che Carlo Ottavo Re di Francia hebbe un caval vecchissimo, & senza un’occhio di pel morello villan di spagna, il qual caval altri vogliono, che fusse d’anni vintiquattro; sopra il quale volse essere nella giornata c’hebbe con quel gran Marchese di Mantoa allhora Capitano della lega, & Hercole padre del presente Duca di Ferrara, n’hebbe uno in stalla di razza Romana di Capranica di trent’anni, ancora bono & valoroso. Et io ho havuto sotto il governo & disciplina mia il Cinquino cavallo, che fu molto famoso per il valor suo, pur di razza Romana, il quale essendo di vent’anni di poi di haver montato alcuni anni prima servì benissimo nella guerra di Siena al prudentissimo, & valorosissimo gran Capitano Camillo Colonna, & all’invittissimo suo figlio Pompeo; & massime il dì della giornata, nella quale fu sconfitto il Strozza dal gran Marchese di Marignano. Visse questo cavallo dipoi ancora non so che anni; & più sarebbe vissuto, se non fusse stato il malgoverno c’hebbe. Non mancano di molt’altri essempi della lunghezza della vita de’ cavalli, de’ quali per non essere più lungo lasciò à dietro, passando à cose di più utile, & curiose. Basta bene che la complessione, & natura sia bona possono far fede con l’altre parti, che havemo detto, che egli pò vivere molto più lungamente di quello, che hoggidì communemente serveno; merce de i tristi governi, e della poca diligentia che vi usano i patroni & ministri loro.